Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Tabriz
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mweaTabriz (mweqin persiano تبریز‎ · ; mwewin azero mwfaTəbriz) è la più grande mwfqcittà dell'Iran nord-occidentale, con una popolazione di quasi mwfg1 400 000 abitanti.

È il capoluogo dell'mwgaAzerbaigian Orientale e dello mwgqshahrestān di Tabriz.

Contents

Clima
Storia
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Topografia

Tabriz si trova nel nord-ovest dell'Iran, in leggera pendenza verso la sponda nord-orientale del mwhglago di Urmia. Il fiume principale che irriga questa pianura è l'mwhwAji ('mwiaAjï Chay, "fiume amaro") che, nascendo dal versante sud-occidentale del mwiqmonte Sabalan, costeggia il Qaraja Dagh, che forma una barriera a sud, ed entrando nella pianura circonda la periferia nord-occidentale della città.cite-ref-bosworth486-1-0[1]

Tabriz è attraversata dall'affluente della riva sinistra dell'Aji, ovvero il Mihran rud (oggi mwkaMaydan Chay), mentre a nordest sorgono le alture dell'Aynali-Zaynali, che fanno da ponte tra il Qaraja Dagh e i contrafforti esterni del mwkgSahand.cite-ref-bosworth486-1-1[1]

La zona è soggetta a terremoti e nel corso della sua storia la città è stata più volte devastata e ricostruita.cite-ref-bosworth486-1-2[1]

Clima

Tabriz ha un mwngclima continentale con stagioni regolari (mwnwKöppen Dsa) che confinano con un clima semi-arido freddo (mwoaKöppen BSk). La precipitazione annuale è di circa 320 millimetri, buona parte della quale cade a carattere nevoso durante i mesi invernali e come pioggia in primavera e autunno. La città gode di un clima mite in primavera, secco e semi-caldo in estate, umido e piovoso in autunno e freddo nevoso in inverno. La temperatura media annuale è di mwoq12,6 °C (mwog54,7 °C). I venti freddi soffiano da est a ovest principalmente in estate.cite-ref-2[2]

Etimologia

Secondo alcune fonti,cite-ref-3[3] tra cui l'mwrqEncyclopædia Britannica,cite-ref-4[4] il nome mwsgTabriz deriverebbe da mwswtap-riz, dalle numerose sorgenti termali della zona. Altre fonticite-ref-5[5]cite-ref-6[6] affermano che nel 246 d.C., per vendicare la morte di suo fratello, il re Tiridate II di Armenia respinse mwvqArdashir I dell'mwvgImpero sasanide e cambiò il nome della città da Shahistan a Tauris, derivante da "ta-vrezh "("questa vendetta" in mwvwarmeno classico). Nel 297 d.C. divenne la capitale di mwwaTiridate III, re di Armenia.cite-ref-7[7] Tuttavia, questa storia ha un'origine popolare e nessuna fonte antica ha registrato tale evento. Essa si basa sui racconti di mwxqVardan Areveltsi, uno storico armeno del mwxgXIII secolo.cite-ref-8[8] La mwywCambridge History of Irancite-ref-9[9] indica una connessione tra "l'antica roccaforte di Tarui-Tarmakisa" (o Tarwi-Tarwakisa), esistita nell'VIII secolo a.C.,cite-ref-10[10]cite-ref-11[11] e la città di Tabriz, insieme anche alla pubblicazione mwcaArchaeological History of Iran di mwcqErnst Herzfeldcite-ref-12[12] che identifica direttamente "Tarwakisa" con Tabriz. Alcuni ricercatori ritengono che mwdgTabriz possa essere considerato un toponimo pre-mwdwsasanide o addirittura pre-mweaarsacide.cite-ref-bosworth487-13-0[13]

Storia

Le origini e il califfato arabo

Non ci sono fonti storiche certe circa la fondazione della città. La maggior parte di esse la collocano nell'era sasanide, mentre altre affermano che i primi insediamenti risalgano ancora più indietro nella storia.

Molto dibattuta è l'identificazione di Tabriz con un'antica città della mwgqMedia. Lo storico armeno mwggVardan Areveltsi asserisce che la città fu fondata in territorio persiano dall'mwgwarsacide armeno Cosroe come atto di vendetta contro il primo re sasanide mwhqArdashir I, che aveva ucciso l'ultimo re dei mwhgParti mwhwArtabano IV. Queste informazioni tuttavia non si riscontrano in alcuna fonte antica e ciò andrebbe probabilmente spiegato con l'etimologia popolare.cite-ref-bosworth487-13-1[13]

Sembrerebbe che l'obiettivo primario degli arabi al momento della conquista dell'Azerbaigian (642 d. C.) fosse la città di mwjqArdabil, mentre Tabriz non è menzionata tra le città da cui il persiano Marzuban I avrebbe arruolato le sue truppe. La città si ridusse a un piccolo villaggio dopo la devastazione menzionata da mwjwFausto di Bisanzio nel IV secolo e una leggenda vuole che fosse stata ricostruita da mwkaZubayda bint Ja'far, moglie di mwkqHārūn al-Rashīd. Gli storici mwkgAhmad ibn Yahya al-Baladhuri e mwkwIbn al-Faqih al-Hamadani invece attribuiscono la ricostruzione della città ai mwlaRawadidi.cite-ref-bosworth487-13-2[13]

Descrivendo l'insurrezione di mwmgBabak Khorramdin, mwmwṬabarī menziona tra i conquistatori un certo Muhammad ibn al-Ba'ith, detentore dei castelli di mwnqShahi e Tabriz. Ai tempi di mwngIbn Khordadhbeh la città appartenne a Muhammad ibn al-Rawwad, poi venne devastata da un violento terremoto e ricostruita poco prima della fine del regno di mwnwal-Mutawakkil. Sarebbe passata poi sotto il controllo dei Banu Rudayni, che avrebbero governato in maniera indipendente, dal momento che non vi è traccia di interventi nell'area da parte dei mwoqSagidi.cite-ref-bosworth487-13-3[13]

Nel 938 l'intera area venne conquistata da Lashkari ibn Mardi, comandante alle dipendenze di mwqaMardavij ibn Ziyar, poi passò sotto il controllo di Daysam ibn Ibrahim al-Kurdi, ai mwqgmusafiridi del mwqwDaylam con Marzuban ibn Muhammad e infine ai mwrqRawadidi fino al 1054, quando vennero sottomessi dal mwrgselgiuchide mwrwToghrul Beg. mwsaAl-Muqaddasi e mwsqIbn Hawqal descrissero la Tabriz dei loro tempi come la città più prospera dell'Azerbaigian.cite-ref-bosworth487-13-4[13]

Sotto l'Impero selgiuchide

Nella lotta tra mwuaBerkyaruq e mwuqMuhammad, il secondo ebbe la meglio e pose a capo di Tabriz il mwugmwuwvisir Sa'd al-Mulk nel 1104. Successivamente la città passò sotto Sökmen I, fondatore degli mwvqShah-Arman, mentre sotto il ramo dei selgiuchidi iracheni acquisì maggiore importanza a livello storico. Aq Sunqur al-Ahmadili di mwvwMaragheh tentò invano di strappare Tabriz dalle mani di mwwaToghrul II, fratello di mwwqMahmud II. L'Azerbaigian venne affidato al controllo dell'mwwgemiro Juyûsh-Beg di mwxaMosul, ucciso nel 1122 alle porte di Tabriz, poi nel 1131 il fratello di Mahmud, Ghiyath ad-Din Mas'ud, tentò di conquistare la città, ma venne assediato dal nipote Dawud, figlio di Mahmud, che governò fino al 1139 una vasta area comprendente l'Azerbaigian, l'mwxwArran e l'mwyaArmenia. Tabriz divenne definitivamente capitale dell'Azerbaigian tra il 1186 ei il 1191, sotto il controllo dellmwyq'mwygmwywatabeg Qizil Arslan.cite-ref-bosworth488-14-0[14]

Il periodo mongolo e le tribù turkmene

L'arrivo dei mw2amongoli nel 1220 insidiò l'ultimo ildegizide Muzaffar al-Din Uzbek (detto anche mw2wOzbeg ibn Muhammad Pahlawan). Nel 1225 approdò in città il re dell'mw3aImpero corasmio mw3qJalal al-Din Mankubirni, che la governò per sei anni sino al nuovo insediamento dei mongoli, che posero a capo della città Malik Sadr al-Din Tabrizi.cite-ref-bosworth488-14-1[14]

Tabriz fu capitale dell'mw5aImpero ilkhanide a partire dal regno di mw5qAbaqa (1265-1282) sino a quello di mw5gOljeitu. Nel 1294 fu teatro di una ribellione a seguito dell'introduzione della mw5wcarta moneta (mw6achao). Sotto mw6qGhazan Khan la città visse il massimo splendore: presso la dimora del monarca a Shanb Ghazan venne eretto un mw6wmausoleo a lui dedicato che superò per altezza quello che ai tempi era l'edificio più alto del mondo musulmano, ovvero il mw7amausoleo del sultano Sanjar a mw7qMerv. Nel complesso di questo mausoleo vennero costruiti anche una moschea, due mw7gmadrase (una mw7wsciafeita e l'altra mw8ahanafita), un ostello per i mw8qmw8gsayyd, un ospedale, un osservatorio simile a mw8wquello di Maragheh, una biblioteca, degli archivi, un edificio per i funzionari di queste istituzioni, una cisterna per l'acqua potabile e bagni con acqua calda. Presso ciascuna delle porte della nuova città furono costruiti un mw9acaravanserraglio, un mercato e dei bagni, e vennero piantati alberi da frutto provenienti da terre remote. Le mura civiche vennero ampliate e sulle pendici del mw9qKuh-i Waliyan (oggi Aynali-Zaynali) vennero eretti diversi edifici dal visir mw9gRashid al-Din Hamadani, da cui il quartiere prese il nome mw9wmw-aRab'-e Rashidi. La città attrasse anche molti intellettuali e religiosi, come i poeti mw-qsufi mw-gMahmūd Shabestarī e Muḥammad ibn Ṣiddīq Kujujī.cite-ref-bosworth489-15-0[15]

Oljeitu, succeduto a Ghazan Khan, spostò la capitale del suo regno a mwaqeSoltaniyehcite-ref-bosworth489-15-1[15] Nel 1336 il mwaqyjalayride mwaqcHasan-e Bozorg insediò sul trono di Tabriz il pretendente mwaqgMuhammad Khan, ma in seguito il mwaqkchupanide mwaqoHasan Kuçek vi mise il fantoccio mwaqsSuleyman Khan, poi il fratello di Hasan, mwaqwMalek Ashraf, governò a Tabriz ed estese la sua autorità fino ai confini del mwaq0Pakistan. La città venne ulteriormente occupata dai Jalayridi con Sultan Uvais Jalayr, ma i suoi successori vennero sconfitti da mwaq8Tamerlano.cite-ref-bosworth490-16-0[16]

Sotto i mwarutimuridi Tabriz divenne la capitale di un feudo controllato da mwaryMiran Shah, che in seguito venne sostituito e giustiziato da suo padre Tamerlano per via del comportamento dissoluto e scellerato.cite-ref-bosworth490-16-1[16] Dopo una serie di lotte intestine che coinvolsero i successori del capostipite timuride, la città venne consegnata a Sultan Ahmed Jalayr, riconosciuto dai suoi abitanti come legittimo sovrano.cite-ref-bosworth491-17-0[17]

I mwaseKara Koyunlu riuscirono a resistere a mwasiShah Rukh e con mwasmJahan Shah Tabriz divenne capitale di un regno che si estendeva dall'mwasqAsia Minore sino al mwasuGolfo Persico e a mwasyHerat. A questo periodo risale la costruzione della mwascmoschea Blu, uno degli edifici più notevoli della città. Dopo la morte di Jahan Shah avvenuta nel 1467, Tabriz passò sotto il controllo degli mwasgAk Koyunlu.cite-ref-bosworth491-17-1[17] mwas0Giosafat Barbaro, qui inviato dalla mwas4Repubblica di Venezia nel 1474, descrisse Tabriz come una città animata e pacifica. Difatti, sotto il regno di mwas8Uzun Hasan, in città arrivarono letterati di corte come lo storico mwatacurdo Idris Bitlisi e venne eretto il mwatiPalazzo Hasht Behesht, i cui soffitti erano dipinti con scene di tutte le grandi battaglie persiane. Accanto a questo palazzo vennero costruiti anche una moschea, una grande piazza (mwatmmaydan), un mwatqharem che poteva ospitare 1000 donne e un ospedale per 1000 pazienti.cite-ref-bosworth492-18-0[18]

Le guerre tra i Safavidi e gli Ottomani

Quando mwauaScià Isma'il I occupò Tabriz nel 1500, i circa 2/3 dei cittadini, che erano mwauesunniti, furono soggetti a persecuzione per via delle misure volte a imporre lo mwauisciismo da parte dei mwaumSafavidi. Dopo la mwauqbattaglia di Cialdiran del 1514, l'mwauuImpero ottomano assediò la regione per circa una settimana e saccheggiò Tabriz di tutti i tesori dei sovrani persiani, trasferendo a mwauyIstanbul i migliori artigiani della città. mwaucTahmasp I, avendo intuito il pericolo di avere una capitale così vicina alla frontiera, spostò la sede del suo regno a mwaugQazvin. A causa della sua avarizia, il sovrano non godette di grande popolarità a Tabriz, come riportato dall'ambasciatore veneziano mwaukVincenzo degli Alessandri.cite-ref-bosworth492-18-1[18]

Nel 1534 e nel 1548 mwau8Solimano il Magnifico occupò Tabriz, cercando di difenderla dalle incursioni di Alqas Mirza, fratello di Tahmasp I, che aveva proposto di massacrare la popolazione locale. Il 29 maggio 1555 venne firmata la mwavepace di Amasya, che garantì tranquillità per trent'anni, sino a quando nel 1585 mwaviÖzdemiroğlu Osman Pascià assediò nuovamente la città massacrandone la popolazione. Il mwavmgran visir ottomano fece erigere una cittadella per resistere agli attacchi del capo ministro safavide Hamza Mirza.cite-ref-bosworth492-18-2[18]

Dopo la morte di Solimano, Tabriz fu teatro di 48 scontri tra gli ottomani guidati da mwavoScipione Cicala e i persiani, sino alla definitiva sconfitta di questi ultimi da parte di mwavsSerdar Ferhad Pascià. mwavwʿAbbās I il Grande fu quindi costretto a cedere al nemico le conquiste in mwav0Transcaucasia e nell'ovest della Persia. Nel 1603 tuttavia, approfittando delle debolezze di mwav4Mehmed III con i mwav8mwawasipahi, ʿAbbās I riprese il controllo di Tabriz trattando i nemici con generosità, anche se in un ritorno di fanatismo sciita gli abitanti uccisero un gran numero di turchi.cite-ref-bosworth493-19-0[19]

Nel 1610 l'esercito ottomano tentò invano l'offensiva contro i persiani, i quali eressero una nuova fortezza a Tabriz edificata presso il quartiere di Rab'-i Rashidi. Con il trattato del 1612 i Safavidi ripristinarono i confini ai tempi di Tahmasp I e di Solimano il Magnifico. Dopo la morte di ʿAbbās i conflitti turco-persiani si intensificarono, e ciò contribuì alla distruzione di molti edifici cittadini, comprese le antiche mura. Gli storici dell'epoca tuttavia riferiscono che Tabriz venne ricostruita in pochi anni e che contava 550.000 abitanti (cifra probabilmente esagerata).cite-ref-bosworth493-19-1[19]

Quando nel 1723 mwawsTahmasp II cedette le province caspiche all'mwawwImpero russo, gli ottomani occuparono in via precauzionale i distretti di frontiera tra Tabriz ed mwaw0Erevan, e ciò rese Tabriz l'ennesimo teatro di guerra tra i turchi e i persiani. Dopo la morte di mwaw4Nadir Shah, l'Azerbaigian passò a mwaw8Karim Khan. Nel 1780 Tabriz venne colpita da un violento mwaxaterremoto.cite-ref-bosworth494-20-0[20]

I Qajar e l'ingerenza russa

Con l'annessione della mwaxsGeorgia all'Impero russo nel 1801, Tabriz divenne il principale centro delle attività belliche persiane. Nell'ambito dell'ammodernamento dell'esercito persiano sui modelli europei, la città ospitò un'importante missione inglese, che includeva numerosi esploratori di spicco.mwaxwAbbas Mirza vi fece costruire arsenali, fonderie di cannoni, depositi e officine. Tuttavia, lo splendore che Tabriz visse in passato era ormai svanito. Nel suo secondo viaggio, mwax0James Justinian Morier riportò che la città aveva solo un decimo della sua antica magnificenza e che non possedeva edifici pubblici di rilievo. Altri visitatori riportano che gli abitanti di Tabriz fossero tra il 30.000 e i 60.000, comprese diverse famiglie armene.cite-ref-bosworth495-21-0[21]

Nell'ambito della mwaymguerra russo-persiana l'Impero russo invase la regione. Il mwayqtrattato di Turkmenchay del 1828 sancì il confine definitivo tra i due imperi sul fiume mwayuAras. I Qajar spostarono definitivamente la capitale a mwayyTeheran e garantirono un momento di pace che consentì a Tabriz di riprendersi. Nonostante le terribili devastazioni del colera e della peste nel 1830 e nel 1831, il censimento del 1842 registrò 9000 famiglie, ossia tra le 100 e le 120 migliaia di persone. Dopo un periodo di stagnazione, il commercio si sviluppò, specialmente tra il 1833 e il 1836, ma l'eccessivo squilibrio tra le importazioni dalla Russia e le esportazioni dalla Persia provocò una grave crisi nel 1837, accentuata anche dall'apertura della rotta attraverso la Transcaucasia (mwaycPoti-mwaygBaku) in sfavore di mwaykTrebisonda-Tabriz.cite-ref-bosworth495-21-1[21]

Nei primi anni del Novecento a Tabriz si sviluppò un diffuso sentimento nazionalista e rivoluzionario corroborato dalle famiglie turche, che erano frutto di matrimoni tra persiani e mway8turchi, mwazamongoli, mwazeturkmeni, mwazioghuz ecc. Nel 1916 venne inaugurata la prima ferrovia della Persia, che collegava Tabriz alla città di mwazmJolfa, sul confine russo. Questa linea ferroviaria venne costruita sulla base di una strada lastricata progettata dieci anni prima dai russi.cite-ref-bosworth496-22-0[22]

Con la mwazkrivoluzione russa l'impero zarista abbandonò l'Azerbaigian iraniano, che presto fu occupato dagli ottomani. L'ordine venne ristabilito nel 1910 grazie a mwazoReza Khan, che in futuro sarebbe diventato mwazsscià di Persia. Nel 1921 i sovietici rinunciarono a tutte le vecchie concessioni in Persia, e la ferrovia Tabriz-Jolfā, costruita a spese del governo russo, divenne proprietà dello Stato persiano.cite-ref-bosworth496-22-1[22]

Il secessionismo azero

Nel 1945 Tabriz venne proclamata capitale del mwaaiGoverno Popolare dell'Azerbaigian, un regime autonomo e potenzialmente mwaamsecessionista del mwaaqPartito Democratico Azero, guidato dal veterano mwaaubolscevico mwaayJaʿfar Pīshevarī. Questo mwaacStato fantoccio esprimeva un genuino malcontento locale contro le politiche centralizzatrici di Reza Shah e la discriminazione dell'uso della mwaaglingua azera. In questo periodo furono avviate riforme agrarie e venne intrapresa la nazionalizzazione delle banche più grandi, nonché venne inaugurata l'mwaakUniversità di Tabriz, ma ci fu una reale possibilità di secessione completa e di una possibile unione con la mwaaoRepubblica Socialista Sovietica Azera. Negli anni successivi l'uso della lingua azera venne scoraggiato dai mwaasPahlavi per timore di possibili sentimenti secessionisti, almeno sino agli anni settanta.cite-ref-bosworth497-23-0[23]

Nonostante fosse passata da seconda città più grande del paese nel XIX secolo alla quarta nel 1980, dopo la mwabeseconda guerra mondiale a Tabriz vennero ampliate le strade e furono costruiti diversi giardini pubblici.cite-ref-bosworth497-23-1[23]

Monumenti e luoghi d'interesse

Ben poco è rimasto a testimonianza della storia secolare della città, tuttavia Tabriz conserva alcuni luoghi ed edifici antichi di indubbio fascino ed interesse. Fra questi ricordiamo la mwabwMoschea Blu o "Moschea Kabud" costruita nel mwab01465, la mwab4Moschea del venerdì, i resti della mwab8cittadella (mwacaarg) e il mwacegran bazar, uno dei più estesi e antichi dell'area mediorientale, citato da mwaciMarco Polo nel suo libro mwacmmwacqIl Milione.

«Toris è una grande città che sorge in una contrada chiamata Irac dove sono anche altre città e castelli. Vi parlerò di Toris perché è la più nobile di tutte. Gli abitanti di Toris vivono di mercanzia e di arti; lavorano infatti diversi tessuti d’oro e di seta di gran valore. La città è in ottima posizione: dall’India, da Baldac, da Mosul e da Cormosa come da molti altri luoghi arrivano le mercanzie e in gran numero vi convengono i mercanti latini per acquistare i ricchi prodotti che giungono dalle regioni dell’interno. Si possono acquistare anche pietre preziose che si trovano qui in grande quantità. I mercanti che vengono da lontano possono concludere in questa città grandi affari.

Gli abitanti di Toris non sono di gran conto e sono di razze molto miste. Vi si incontrano armeni, nestoriani, giacobiti, giorgiani, persiani; vi sono anche adoratori di Maometto e questi sono gente della città chiamati torisini. La città è tutta circondata da belli e floridi giardini colmi di ogni buon frutto. I saraceni di Toris sono cattivissimi e traditori.»

(Marco Polo, Il Milione, cap. 30. Traduzione italiana di Maria Bellonci)

«Le caratteristiche di Tabriz sono un panorama di monti cangianti, preceduti da rilievi giallo limone; un vino bianco discreto e una birra disgustosa; chilometri di bazar, con bellissime volte in mattoni; un nuovo giardino comunale, ornato di una statua bronzea di Marjoribanks avvolto in un mantello. Vi sono due monumenti antichi: le rovine della famosa Moschea Azzurra, con un rivestimento di mosaici del XV secolo; l'arg, o cittadella, una montagna di piccoli mattoni color ruggine, disposti con arte sapiente, che forse un tempo fu una moschea, in questo caso una delle più grandi mai costruite, L'unica lingua che vi si parla, funzionari a parte, è il turco. I mercanti, ricchi in passato, sono stati rovinati dalla fissazione di Marjoribanks per l'economia pianificata.»

(Robert Byron, La via per l'Oxiana)

Cultura

Istruzione

Musei

Tra i musei della città si menzionano il museo degli armeni, vicino alla chiesa di Santa Maria e considerato uno dei più importanti musei del paese sulla civiltà armena, e il museo dell'Azerbaigian, che custodisce preziosi reperti archeologici e ospita una sezione sulla mwadirivoluzione costituzionale persiana e una sulla mwadmnumismatica, ove è possibile trovare monete antiche di ogni epoca della storia dell'Iran.cite-ref-icarii51-24-0[24] Un altro museo di rilievo è il museo di storia naturale di Tabriz.cite-ref-icarii53-25-0[25]

Economia

L'economia di Tabriz si basa sulla produzione di mwad8tappeti e di mwaeatessuti, oltre che sulla lavorazione del mwaeecuoio, sull'mwaeiagricoltura e sulla trasformazione alimentare.cite-ref-bosworth497-23-2[23]

Trasporti

Tabriz è servita da una ferrovia trans-persiana diretta a Teheran che passa per mwaekZanjan e mwaeoQazvin, e da un'estensione che va verso ovest fino a mwaesVan, nella mwaewTurchia orientale.cite-ref-bosworth497-23-3[23]

Note

cite-note-bosworth486-11. mwafsmwafwBosworth,mwaf0 p. 486.
cite-note-22. mwagemwagimwagmWorld Climate: Tabriz, Iran, su mwagqworldclimate.com. mwaguURL consultato l'11 febbraio 2021.
cite-note-33. mwagkSabri-Tabrizi, Gholam-Reza, 1920-, mwagomwagsIranmwagw : a child's story, a man's experience, International Publishers, 1989, p.mwag0 72, mwag4ISBNmwag8 0-7178-0681-2, mwaheOCLCmwahi mwahm22206831. mwahqURL consultato il 10 febbraio 2021.
cite-note-44. mwahg(mwahkmwahoEN) mwahsmwahwTabrīz | Iran, su mwah0Encyclopedia Britannica. mwah4URL consultato il 10 febbraio 2021.
cite-note-55. "Tabrīz." Microsoft Encarta 2007 [DVD]. Redmond: Microsoft Corporation, 2006.
cite-note-66. Samuel Graham Wilson. mwaiuPersian Life and Customs, Oliphant, Anderson and Ferrier, 1896, p.323
cite-note-77. Eastwick, Edward Backhouse (1864). mwaikJournal of a Diplomat's Three Years' Residence in Persia. Smith, Elder and Co. p. 327.
cite-note-88. V. Minorsky-[C.E. Bosworth], Blair, Sheila S. (2009) "Tabriz" Encyclopedia of Islam, Second Edition. Brill.
cite-note-99. mwajaFisher, W. B. (William Bayne), mwajemwajiThe Cambridge history of Iran., University Press, 1968-1991, mwajmISBNmwajq 0-521-06935-1, mwajyOCLCmwajc mwajg745412. mwajkURL consultato il 10 febbraio 2021.
cite-note-1010. mwaj0Zimansky, Paul E., mwaj4mwaj8Ecology and empire--the structure of the Urartian state, Oriental Institute of the University of Chicago, 1985, mwakaISBNmwake 0-918986-41-9, mwakmOCLCmwakq mwaku14130950. mwakyURL consultato il 10 febbraio 2021.
cite-note-1111. Thureau-Dangin, François (1912). mwakoUne relation de la huitième campagne de Sargon (714 av. J.-C.) texte Assyrien inédit, publié et traduit. Paris Librairie Paul Geuthner.
cite-note-1212. mwak4Ernst E. Herzfeld, mwak8mwalaArchaeological History of Iran, 1935. mwaleURL consultato il 10 febbraio 2021.
cite-note-bosworth487-1313. mwal0mwal4Bosworth,mwal8 p. 487.
cite-note-bosworth488-1414. mwamumwamyBosworth,mwamc p. 488.
cite-note-bosworth489-1515. mwam0mwam4Bosworth,mwam8 p. 489.
cite-note-bosworth490-1616. mwanumwanyBosworth,mwanc p. 490.
cite-note-bosworth491-1717. mwan0mwan4Bosworth,mwan8 p. 491.
cite-note-bosworth492-1818. mwaocmwaogBosworth,mwaok p. 492.
cite-note-bosworth493-1919. mwao8mwapaBosworth,mwape p. 493.
cite-note-bosworth494-2020. mwapumwapyBosworth,mwapc p. 494.
cite-note-bosworth495-2121. mwap0mwap4Bosworth,mwap8 p. 495.
cite-note-bosworth496-2222. mwaqumwaqyBosworth,mwaqc p. 496.
cite-note-bosworth497-2323. mwaremwariBosworth,mwarm p. 497.
cite-note-icarii51-2424. mwarcmwargICARII,mwark p. 51.
cite-note-icarii53-2525. mwar0mwar4ICARII,mwar8 p. 53.

Bibliografia

• citerefbosworth(EN) Clifford Edmund Bosworth, Historic cities of the islamic world, Brill, 2007, ISBN 978-90-04-15388-2.
• citereficariiIstituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikiquote contiene citazioni di o su Tabriz
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tabriz
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Tabriz

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su tabriz.ir.
• citerefsapere-itTabriz, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Tabrīz, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.